I numeri del leasing del 2014, quello operativo cresce del 27,6%.

Le percentuali

Il settore del leasing ha fatto registrare nel 2014 una rilevante crescita, sia in termini di valore dello stipulato, che si è attestato a circa 16 miliardi di euro ed ha mostrato un incremento dell’8,9% rispetto al 2013, sia in termini di numero di contratti (circa 317 mila, pari ad un +10,7%).

Il primo comparto per valore si è confermato quello del leasing strumentale, con una crescita dell’8,9% nel numero di contratti e uno stipulato di circa 6,1 miliardi di euro (+5,7%), performance a cui ha contribuito in modo rilevante il leasing operativo, con una crescita del +27,6% rispetto al 2013. L’auto, nonostante una leggera flessione dei veicoli industriali, cresce del +10,4% nel valore finanziato. In ultimo, il comparto immobiliare con 4 miliardi
di finanziamenti in leasing registra un +38,3% (nb. nel costruito +49,1%) contribuendo in maniera determinante alla dinamica complessiva rappresentando oltre il 25% dell’erogato 2014.

La top ten degli istituti di leasing

Le società di leasing censite da Assilea sono 65, di queste solo 11 erogano più di 500milioni di euro rappresentando circa il 65% del totale erogato. Prima Unicredit leasing che da sola rappresenta il 12% del mercato anche se vede ridurre i propri volumi rispetto al 2013 del 10,7%. Tra le società di leasing in ripresa che registrano i maggiori volumi si ritrovano Gruppo Selmabipiemme Leasing (nona in classifica) con +79% che rappresenta il 3,2% del mercato totale, Gruppo Iccrea Bancaimpresa (sesta) con +39% ma anche Ubi leasing, Credem e BMW Bank che crescono rispetto al 2013 rispettivamente del 33%, 36% e 38%. Rispetto al 2013 si riducono particolarmente i volumi di Mps leasing con -24% ma anche Iveco Finanziaria con -80%.

E nel 2015?

Il leasing da sempre è un prodotto anticipatore dei processi di sviluppo o di declino economico. Nel 2015  si sono registrati due eventi importanti. Il primo è la spinta della BCE del Presidente Mario Draghi per favorire la ripresa, con l’acquisto di Bond che aiuteranno sicuramente l’economia europea e le banche soprattutto italiane. Secondo, nel quarto trimestre del 2014, l’indice degli ordini di macchine utensili, ha registrato un incremento del 19,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Leasing, nel 2015 previsti contratti per 20 miliardi

Nei primi 11 mesi dell’anno, secondo i dati aggiornati di Assilea, sono stati finanziati beni per un valore di circa 13,9 miliardi di euro. Rispetto allo stesso periodo 2013, il mercato è cresciuto del 10,4% per numero di nuovi contratti e dell’8,4% in termini di volumi. A soffrire ancora sono solo i comparti della nautica e dell’energia. Grazie anche alle agevolazioni fiscali inserite nella Legge di Stabilità, prevediamo di arrivare a uno stipulato 2014 di circa 16 miliardi di euro, (+10,9% sul 2013) e di quasi 20 miliardi nel 2015.

La crescita non è stata determinata da grandi operazioni straordinarie ma piuttosto dallo sviluppo di operazioni medio-piccole.

Modello di convenienza fiscale del Leasing Auto rispetto al finanziamento rateale Auto

L’ordine dei commercialisti di Roma ha costruito un modello dal quale è possibile confrontare la convenienza dell’acquisto di un auto mediante leasing o finanziamento rateale.

Scarica qui la versione 1* del Modello di convenienza fiscale del Leasing Auto rispetto al finanziamento rateale Auto.

Finanziamenti per nuove imprese e lavoratori autonomi: pubblicato in G.U. il Decreto per la disciplina del Microcredito

MinisteroEconomiaFinanze

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 279 del 1° dicembre 2014 il testo del Decreto 17 ottobre 2014 n. 176 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dedicato alla disciplina delMicrocredito per il finanziamento di nuove attività imprenditoriali e di lavoro autonomo.

La disciplina in questione entrerà in vigore a partire dal prossimo 16 dicembre, e sarà finalizzata al sostegno di attività di microimpresa e lavoro autonomo svolte in forma individuale, di associazione, di società di persone, di società a responsabilità limitata semplificata o di società cooperativa. Lo strumento del Ministero, inoltre, si propone l’obiettivo di promuovere l’inserimento di persone fisiche nel mercato del lavoro.

I finanziamenti del Microcredito sono destinati a persone fisiche che si trovino in condizioni di “particolare vulnerabilità economica o sociale”disoccupazione, sospensione o riduzione dell’orario lavorativo, condizioni di non sufficienza di un componente del nucleo familiare, significativa contrazione del reddito.
Sono inoltre esclusi dai finanziamenti i soggetti elencati all’art. 1 del Decreto, tra cui ricordiamo:

a) lavoratori autonomi o imprese titolari di partita IVA da più di cinque anni;
b) lavoratori autonomi o imprese individuali con un numero di dipendenti superiore alle 5 unità;
c) società di persone, società a responsabilità limitata semplificata, o società cooperative con un numero di dipendenti non soci superiore alle 10 unità.

I finanziamenti del Microredito possono raggiungere un importo massimo di 25.000 euro, che può essere aumentato di 10.000 euro nel caso di erogazione frazionata, in cui i versamenti successivi saranno subordinati al verificarsi di due condizioni: il pagamento puntuale di almeno sei rate pregresse e il raggiungimento dei risultati intermedi stabiliti dal contratto di finanziamento.
Il rimborso del finanziamento di Microcredito avviene in base ad un piano di rate a cadenza massima trimestrale, per una durata non superiore a sette anni.

Le spese ammissibili ai finanziamenti del Microcredito sono elencate all’art. 2 del Decreto. Nello specifico, possono essere finanziati progetti relativi a:

a) acquisto di beni e servizi strumentali allo svolgimento dell’attività;
b) retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori;
c) pagamento di corsi di formazione per accrescere la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali dell’imprenditore e dei lavoratori (nel caso di finanziamenti per l’inserimento nel mercato del lavoro, la formazione può essere anche universitaria o post-universitaria).

Secondo quanto previsto dall’art. 111 del T.U.B. (Testo Unico Bancario), i finanziamenti del Microcredito sono erogati attraverso specifici operatori iscritti in un elenco ad hoc gestito dalla Banca d’Italia, i quali presteranno ai beneficiari dei servizi ausiliari di assistenza e monitoraggio sia in fase istruttoria che di rimborso.
Tali servizi riguarderanno, tra l’altro, il supporto alla definizione della strategia di sviluppo del progetto e la formazione su svariati aspetti della gestione aziendale (amministrativo, contabile, tecnologico, etc).

Fondo rotativo per lo sviluppo delle PMI Campane – Misura “Tranched Cover”

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Bando per il sostegno al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento alla innovazione tecnologica

Bando per il sostegno al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riferimento alla innovazione tecnologica

Il Bando FIPIT ha l’obiettivo di sostenere le PMI, comprese quelle individuali, operanti nei settori dell’agricoltura, dell’edilizia, dell’estrazione e lavorazione dei materiali lapidei, nella realizzazione di progetti di innovazione tecnologica per gli impianti, le macchine e le attrezzature mirati al miglioramento delle condizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per il 2014 il bando Fipit mette a disposizione 30 milioni di euro ripartiti tra i tre settori di attività:
  • 15.582.703 di euro per il finanziamento dei progetti del settore agricoltura
  • 9.417.297 di euro per il finanziamento dei progetti del settore edilizia
  • 5.000.000 di euro per il finanziamento dei progetti del settore estrazione e lavorazione dei materiali lapidei.
I fondi di settore sono a loro volta suddivisi in budget regionali e provinciali. Il contributo, in conto capitale, è erogato fino ad una misura massima corrispondente al 65% dei costi sostenuti e documentati per la realizzazione del progetto, al netto dell’ Iva. Il contributo massimo per ciascuna impresa non può superare l’importo di€50.000, mentre quello minimo ammissibile è pari a €1.000Dal 3 novembre 2014 e fino alle ore 18.00 del 3 dicembre 2014 le imprese hanno a disposizione, nella sezione Servizi online del portale Inail una procedura informatica per inserire la domanda di partecipazione.

La “presa in giro” delle banche – Il blog di Giampaolo Rossi

La “presa in giro” delle banche – Il blog di Giampaolo Rossi.

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